#Cammino100Torri


* Si ringrazia l' "Associazione #Cammino100Torri" per la concessione nell'utilizzo di testi e foto il cui copyright Le appartiene. Si invita a visitare il sito ufficiale dell'Associazione per maggiori informazioni circa il Cammino.

 

Web: https://www.cammino100torri.com/

 

Il #cammino100torri nasce da un idea, da un sogno, che si è trasformato in pochi anni in un enorme progetto, che coinvolge l'associazione #cammino100torri, e tante strutture ricettive, in primis i campeggi, i b&b fino a gli hotel.

 

Il cammino100torri è un cammino per il momento percorribile a piedi per tutta la sua lunghezza, in bici sugli stessi sentieri si va tra i 60 ed il 70%, mentre il rimante bisogna prendere strade alternative.

 

In questo momento il cammino non è tracciato ma nei prossimi mesi inizierà la campagna di tracciamento, durante #aroundsardinia2019 sarà ufficializzata la guida cartacea, in modo da dare una mano ai camminatori che vogliono percorrere in solitaria il cammino.

 

Il #cammino100torri è composto da 8 vie:

 

- DEL MARTIRIO all'interno CAMMINO DI SANT'EFISIO 12 TRATTE

- DELLE MINIERE 7 TRATTE

- DEI GIGANTI 8 TRATTE

- CATALANA 12 TRATTE

- GALLURA 10 TRATTE

- OGLIASTRA 9 TRATTE

- SARCAPOS 6 TRATTE

- DEGLI ANGELI 3 TRATTE

 

La percorrenza totale di queste 8 vie porteranno ad aver percorso l'intero periplo della Sardegna.

 

Un hiking? Un trekking? si tutto questo è il cammino sardegna

 

principalmente su spiaggia e sentieri si cammina affianco al mare della sardegna per 1284km

 

anche se si hanno diverse opportunità di camminare nelle foreste, perché le torri si trovano spesso sulla cima di un colle o di una montagna.

 

 

Ci saranno giorni in cui ci si troverà a camminare in  città e giorni invece in mezzo a lunghe spiagge che dipingeranno davanti ai nostri occhi scenari spettacolari, a seconda della stagione che andremo a scegliere per partire. Per quasi la totalità del cammino si camminerà con accanto il mare, e si faranno chilometri e chilometri nelle più belle spiagge della Sardegna.

 

 

Il cammino per il momento non è segnalato se brevi tratti, ma si sta lavorando per creare una segnaletica CAI.


Il cammino sardegna  é difficile, arduo ma meraviglioso se affrontato con la giusta  preparazione.
La distanza totale e i dislivelli da affrontare richiedono allenamento (si arriva ad un massimo di circa 800 m di altezza di Baunei), ma niente di esagerato. Con una buona divisione dei chilometri quotidiani è un cammino che chiunque può affrontare. Da ricordarsi sempre almeno una  scorta di cibo e acqua di 2 litri al giorno.

 

 

Consigliamo molte soste brevi perché le strutture molte volte si trovano lontano tra di loro (anche 25km).

 

 

Il cammino non è per niente semplice da percorrere in solitaria, è duro, come è dura ed impervia la Sardegna. ci vogliono grandi doti da camminatore ma soprattutto una buona capacità di adattamento. Insomma, che porta a conoscere nuove realtà, ma anche e soprattutto a conoscere se stessi.

 

L'associazione #cammino100torri, e i proprio soci anziani, ogni anno creano eventi di gruppo proprio per aiutare chi non si sente in grado di affrontare questo cammino in solitaria. aiuta i camminatori nella scelta delle strutture, e nel trasporto bagagli, ma soprattutto come ruolo di volontari ha il Compito di AIUTARE i camminatori.

 

Abbiamo sempre pensato che percorre il #cammino100torri e gli altri cammini fosse un’esperienza di viaggio che ci aiutasse a capire quale strada si voglia intraprendere e permette ai giovani ed ai meno giovani di scoprire qualità e punti di forza che in molti casi non sanno nemmeno di avere. Camminando potremmo scoprire nuove prospettive, vedere il mondo da diverse prospettive ci aiuta a trovare più rapidamente la soluzione a un problema. Viaggiare rende più forti, intraprendere un viaggio ci insegna a gestire meglio il proprio budget e a superare diversi inconvenienti. Dar valore alle cose più importanti, viaggiare significa spesso lasciarsi alle spalle molte cose della propria vita, materiali e non. Ed è proprio in questo momento che si capisce quali sono le cose realmente importanti. Una consapevolezza che ci rende più maturi e capaci di prendere decisioni. Maggior fiducia in se stessi. Acquisire abilità e competenze per lavorare in team, quando si viaggia, soprattutto in gruppo, si acquisiscono abilità che tornano utili se si lavora in team. Scegliere un itinerario, con luoghi da visitare e tappe in cui fermarsi, relazionarsi, confrontarsi coi propri compagni di viaggio, sono tutte attività che permettono di rafforzare le loro capacità relazionali. Imparare a organizzarsi, un viaggio richiede una buona capacità di organizzazione. Prenotare volo, alloggio, spesso in un lasso di tempo limitato, è uno dei migliori esercizi per imparare a organizzarsi.

 

Ecco cosa è per noi il #cammino100torri (senza delle per cortesia…)

 

I WANDERLUST TOWER

 

Per l'Associazione #CAMMINO100TORRI i WANDERLUST TOWER sono tutti coloro che non riescono a stare mai fermi in un posto e sentono l’irrefrenabile desiderio di esplorare il mondo, e quindi anche la nostra Sardegna, di vedere luoghi nuovi e di conoscere nuove culture, ma soprattutto abbiano quasi la necessità di PERCORRERE IL #CAMMINO100TORRI.

 

vi diciamo fin da subito che se avete la voglia di percorrere il #cammino100torri potreste essere affetti dalla sindrome di wanderlust, anche conosciuta come la malattia del viaggiatore.

 

Il termine wanderlust è di origini tedesche e significa letteralmente “desiderio di viaggiare”.

 

Più che una malattia per alcuni è una fissazione, un’ossessione o magari anche la valvola di sfogo per alleviare insoddisfazioni personali. I “malati” di wanderlust si riconoscono al volo e ci sono dei segnali inequivocabili per comprendere se si è affetti da questa sindrome.

 

 

Ecco come riconoscerla:

 

Il primo sintomo è la necessità viscerale di viaggiare, conoscere posti e gente nuova, fare esperienze inconsuete. Tra l’altro, se scegliete una località di mare, secondo uno studio condotto di recente, fa anche molto bene al cervello.

 

In secondo luogo considerano il wanderlust una patologia, ma una vera e propria passione, un hobby adatto a tutti i sognatori e a quelli che pensano che la vita, per essere considerata tale, debba essere curiosa e originale.

 

Tuttavia una recente ricerca scientifica sembra aver dimostrato che i malati di viaggi sono tali perché ce l’hanno scritto nel DNA. La ricerca, pubblicata sulla rivista Evolution and Human Behaviour, è certa di aver individuato il cosiddetto ‘gene del viaggio’, ribattezzato appunto gene di wanderlust.

 

Il gene del viaggio non sarebbe altro che il recettore della dopamina D4, che sarebbe il diretto responsabile della passione e dell’amore per tutto ciò che è esotico e sconosciuto. Pare che questo recettore non sia presente in tutti, ma fa parte del DNA di circa il 20% della popolazione mondiale.

 

Ulteriori studi al riguardo hanno poi dimostrato che la maggior parte delle persone affette da questa sindrome sono geograficamente collocate in aree del mondo in cui storicamente i viaggi sono sempre stati incoraggiati, come per esempio l’Africa, da cui già milioni di anni fa migrarono i primi uomini.

 

Anche il National Geographic ha finanziato uno studio che ha rilevato come i wanderluster siano persone maggiormente propense ad affrontare rischi, a provare cibi nuovi, ad avere relazioni nuove.

 

Insomma, messa in questi termini non sembrerebbe proprio una brutta malattia, ma un impulso vecchio quanto l’uomo, che spingerebbe ad andare verso l’ignoto e a superare le barriere culturali e geografiche. Se allora sentite la voglia irrefrenabile di partire e navigate costantemente su siti di viaggi, potreste essere dei wanderluster anche voi.

 

 

REQUISITI E CRITERI per entrare nella lista

 

  1. possedere il PASSAPORTO

  2. comunicare all’associazione #cammino100torri la data della partenza (per poter richiedere il TESTIMONIUM della via o dell’intero periplo)

  3. aver timbrato il PASSAPORTO almeno una volta al giorno durante il proprio cammino (strutture ricettive convenzionate, bar o similari)

  4. aver “toccato” almeno 10 torri consecutivamente o aver completato un’ intera VIA

  5. averlo percorso a piedi più del 90% del la VIA

 

Storia del #CAMMINO100TORRI

 

Nel 2013 nasce l’idea del #cammino100torri: il cammino che percorre il periplo della Sardegna.

 

È un cammino alla scoperta di un’Isola, delle sue ricchezze culturali, paesaggistiche e dei suoi abitanti. Un sogno che prende finalmente forma e vita: percorrere il #cammino100torri, un itinerario che segue tutto il periplo della Sardegna, senza mai allontanarsi dalla costa.


L’ Associazione #cammino100torri ha iniziato a progettare nei minimi particolari: ricerche storiche, individuazione dei luoghi di pernottamento, censimento delle fontane e tracciamento gps. Tutti dati fondamentali per chi vorrà percorrere il cammino. L’idea nacque quando alcuni membri dell’associazione, percorsero la distanza tra la Torre Salinas e la Torre dei Dieci Cavalli, pochi chilometri nel territorio di Muravera. Questa banalissima esperienza suggerì il nome di un progetto ben più grande e articolato, in grado di connettere, in un unico percorso, tutte le torri della Sardegna, creando un viaggio spettacolare ed emozionante alla scoperta di uno dei più antichi territori d’Europa.

 

 

Da qui nasce il #cammino100torri.

 

 

Alla lunga pianificazione ha fatto seguito un grande impegno sul campo, con numerosi sopralluoghi trascorsi a perlustrare, scoprire e mappare molti tratti del cammino, con la regola di non allontanarsi mai più di 2 km dal mare.


Come dei moderni esploratori abbiamo seguito le orme del  capitano d’Iglesias Marco Antonio Camos, che fece il primo studio relativo alle difese costiere dell’Isola nel 1572, anno in cui il sovrano inviò il capitano in giro per la Sardegna, questi aveva il compito di stilare una relazione sullo stato delle difese ma, soprattutto, aveva il compito di indicare quei siti d’importanza strategica, da difendere con la costruzione di torri di avvistamento, sensillas o di difesa de armas; nella stessa egli indicava i punti da cui trarre i materiali, per la loro costruzione, il numero dei soldati per ogni torre e su chi dovevano ricadere le spese per il loro approvvigionamento. Fino a circa il 1620, furono realizzate quasi 80 torri; gestite dall’ufficio della Administraciόn del real. Seguendo le indicazioni di tale Administraciόn, abbiamo realizzato un cammino formato da otto vie, da percorrere in solitaria o in gruppo. Il cammino può essere percorso anche per intero, con un viaggio che dura circa quarantacinque giorni percorrendo le 70 tappe presenti. È un tragitto circolare che si snoda tra spiagge, foreste e stagni, tra paesaggi pianeggianti e forti pendii. Si può compiere in senso orario o antiorario, senza grosse differenze: a cambiare saranno soltanto i venti dominanti e la posizione del sole.


Una sfida impegnativa non solo a livello fisico, ma soprattutto mentale. Lungo il cammino si incontrano le 108 torri costiere, che dominano i paesaggi più belli della costa Sarda, ora divenute fari pedestri per pellegrini e viaggiatori, di piccola o grande dimensione.

 

La guida al Cammino 100 Torri


Il Passaporto del camminatore


* Si ringrazia l' "Associazione #Cammino100Torri" per la concessione nell'utilizzo di testi e foto il cui copyright Le appartiene. Si invita a visitare il sito ufficiale dell'Associazione per maggiori informazioni circa il Cammino.

 

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IUN: E4621
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Itinerario per raggiungere il B&B Belvedere dal 15 Giugno al 15 Settembre dopo le h. 20
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